Centro Cultura Rishi:
Scuola di Yoga e Meditazione a Palermo
Corsi di Yoga da più 45 anni a Palermo
Il Centro di Cultura Rishi è un’associazione no-profit di yoga tradizionale con sede a Palermo, in attività dal 1982. Fondato da Yogiraj Aruna Nath Giri, allievo del Dr. Swami Gitananda Giri, trasmette il Rishiculture Ashtanga Yoga nella sua forma classica e integrale.
Il Centro offre corsi di Hatha Yoga,Tai Chi e Nada Yoga per tutti i livelli — dai principianti agli avanzati — presso la sede di Via Salvatore Bono 19, Palermo. È possibile prenotare una prima lezione gratuita contattando il numero 338 7169008.
Con oltre 45 anni di attività, è il centro yoga di tradizione classica indiana più longevo della Sicilia.
La presentazione migliore che si può fare del Centro è quella di leggere un brano dal suo statuto:
“Il Centro di Cultura Rishi ha lo scopo di promuovere, approfondire e diffondere la ricerca, lo studio e la pratica delle dottrine filosofiche-scientifiche universali, quali metodi di ricerca, formazione ed evoluzione dell’individuo”
Corsi e attività di yoga a Palermo del Centro di Cultura Rishi
2026 – Inizia lo Yoga all’aperto al Parco dei Suoni – Giugno
Il Centro di Cultura Rishi organizza sessioni di Hatha Yoga all'aperto ogni martedì e venerdì di giugno al Parco dei Suoni. Gli incontri sono aperti a tutti, richiedono prenotazione via messaggio al 3387169008 e un contributo di 7€ a sessione, con possibilità di pacchetti.
2026 – International Day of Yoga – Maggio
Il Centro di Cultura Rishi organizza una sessione di yoga gratuita e aperta a tutti per celebrare l'International Day of Yoga. L'evento si terrà Domenica 21 Giugno alle 18:30 al Porticciolo della Cala a Palermo. La partecipazione è gratuita ma la prenotazione è obbligatoria.
2026 -Meditazione per il Maestro Aruna Nath Giri – Giugno
Il 19 giugno alle 19:30 si terrà una meditazione in onore del Maestro YogiRaj Aruna Nath Giri, aperta a tutti. L'evento sarà in presenza e online, con prenotazione obbligatoria entro il 18 giugno alle 16:00 per partecipare via Zoom e ricordare il suo stimolo alla comunità.
Prossimi eventi organizzati dal Centro di Cultura Rishi
Approfondimenti su Yoga e Cultura Indiana
Mudras di Amore e Affetto
La definizione basilare della parola Mudra è “un gesto”. Cioè, qualcosa che ha il potere di muovere o di comunicare. Esistono molti tipi di gesti – fisici, mentali, emotivi e spirituali. Ci sono, per esempio, Mudra della mente, come la benevolenza o l’amore. I Mudra possono essere usati nella comunicazione intra-, inter- e transpersonale. La mente può gestire energia nel corpo e le posizioni fisiche del corpo possono gestire (muovere) energia nella mente.
La vita è senza dubbio “il lungo lungo sogno” come i nostri venerabili Vedantisti amano descriverla. Ma è interamente in nostro potere creare la nostra vita come un “dolce sogno” e non trasformarla in un “incubo”. Possiamo sviluppare l’arte dei Mudra, o gesti consapevoli, e riempire la nostra “vita da sogno” e anche quella degli altri con Mudra di amore e affetto.
“Gesto” implica “muovere, estendere la mano”. Un gesto può essere emotivo, come “fu un gesto d’amore” oppure, può essere fisico: “il suo gesto amichevole di stringermi la mano fece meraviglie per il mio umore”. Può essere mentale, come “fu un gesto di buona volontà (buoni pensieri)”. Sì, anche i nostri pensieri sono “gesti” che hanno il potere di raggiungere, toccare e influenzare gli altri in modo profondo.
Un sorriso è uno dei “gesti” più confortanti che noi umani possiamo sperimentare. Possiamo “gestire” pensieri ed emozioni attraverso i nostri occhi: affetto, interesse, odio, noia, sfiducia. I gesti degli occhi sono gli strumenti più grandi degli amanti.
I gesti – in Sanscrito chiamati Mudra – sono un dispositivo di unione, uno strumento di comunicazione molto più profondo delle parole, e quindi, più profondo e più potente. È molto facile dire bugie, dire cose che non si intendono, esprimere sentimenti falsi o superficiali. Ma i Mudra, i gesti, non possono mentire. Ecco perché si dice: “Le azioni parlano più forte delle parole”.
Il giorno spento di chi non è stato inondato di sole attraverso Mudra di amore e affetto? Una bambina spontaneamente getta le braccia al collo di sua madre, e il cuore della madre si riempie di intensa gioia. Un uomo e sua moglie si scambiano uno sguardo d’intesa in una stanza affollata durante una funzione sociale, e il loro legame si rafforza. Si trova una rosa rossa sulla propria scrivania in un giorno di pioggia e si sa che qualcuno, da qualche parte, si preoccupa.
Un tappetino Yoga viene trovato delineato con fiori, alle prime luci dell’alba, e il “festeggiato” sa che i suoi compagni di studio si sono ricordati e si sono preoccupati in un gesto ispirato dall’affetto. Un enorme, spontaneo sorriso appare sul volto dell’amico, mentre due persone si incrociano per strada, dicendo senza parole: “How the very sight of you delights me!”.
Portare la borsa dell’insegnante, aprire la porta a un vicino anziano, permettere agli altri di entrare in un edificio prima di noi, alzarsi quando gli anziani entrano nella stanza, essere attenti e silenziosi quando gli altri parlano – non sono questi Mudra di amore e affetto? Sostenere i nostri pensieri e sentimenti con le azioni – non con le parole – non è questa l’arte di usare i Mudra di amore e affetto? Ricordare il cibo preferito di un altro e servirlo in modo attraente, essere puntuali agli appuntamenti con i propri cari, dire un allegro “Buongiorno” a un marito o un figlio assonnato, ogni singolo giorno in tutta la propria vita! Non dimenticare di dare una pacca sulla spalla a un amico scoraggiato, permettere al proprio compagno di studi di avere l’ultima chappatti nel piatto, anche se si è terribilmente affamati – non sono questi veri gesti di amore e affetto?
Rallegrando in modo creativo tutti coloro con cui ci associamo trasformando anche piccoli eventi in occasioni memorabili – un frutto speciale preferito guarnito con un fiore lasciato su un piatto alla porta, una candela accesa nell’oscurità nell’angolo buio quando si verifica un’interruzione di corrente, legare un nastro rosso al collo del cane nero, disegnare Kholam, disegni decorativi, all’ingresso – tutti atti che mostrano che ci preoccupiamo abbastanza da creare bellezza nelle nostre vite – questi sono gesti di amore e affetto.
Ritagliare una notizia e inviarla a un amico interessato, condividere un amato libro di poesie, mantenere vive le relazioni con lettere e cartoline – Mudra – gesti – di amore e affetto, un tendere la mano, un toccare anima ad anima.
Incollare un dolce biglietto sul parabrezza del veicolo di un caro amico, decorare la sala da pranzo per Natale per fare piacere al nostro amico straniero, anche se potremmo essere indù, dire al cuoco che il pranzo era ottimo quando lo era davvero, portare una ghirlanda di fiori ogni giovedì per posizionarla intorno al ritratto del Guru e inondare la sala conferenze con la sua dolce vista e profumo – non sono questi gesti che creano una bellezza nella vita di tutti i giorni?
Sostituire una lampadina bruciata, silenziosamente, senza clamore nel dormitorio, pulire il disordine del cane proprio sulle scale prima della lezione in modo che altri studenti non ci mettano i piedi, essere puntuali ai pasti, servire il cibo agli altri con un sorriso e parole allegre, arrivare in classe con qualche minuto di anticipo per sedersi tranquillamente ad accordare la mente prima che l’insegnante arrivi – queste azioni non creano armonia e pace tutt’intorno?
Celebrare il compleanno di un amato insegnante in grande stile – riempiendo palloncini di fiori e facendoli scoppiare sulla sua testa mentre entra dalla porta, presentando un gigantesco biglietto in rilievo con – TO THE WORLD’S GREATEST TEACHER – al proprio mentore. Non sono questi Mudra di Amore e Affetto?
La cultura Hindu ha un vasto repertorio di Mudra di amore e affetto. Uno dei miei ricordi più cari è stato essere invitata a un pranzo sedute (letteralmente, a terra con un pasto delizioso disteso su foglie di banano) nella capanna di paglia di una delle mie studentesse di Yoga diversi anni fa. Era in piena estate del Sud dell’India, un caldo torrido, e senza elettricità a mezzogiorno! Non c’è da preoccuparsi! La mia giovane ospite ha trascorso le intere due ore in cui sono stata sua ospite a farmi aria con un grazioso ventaglio a mano fatto di foglie di palma! Che meraviglioso Mudra di amore e affetto! Gesti che trasmettono queste nutrienti emozioni umane abbondano in questa cultura, dalla delicatezza e consapevolezza con cui il cibo viene servito al delicato massaggio dei piedi dell’anziano al tocco amorevole della madre mentre intreccia i capelli della figlia.
Come si potrebbe andare avanti all’infinito, enumerando tutte le azioni casuali di gentilezza e atti insensati di bellezza che rendono la nostra vita umana un “dolce sogno” invece di un incubo. “Maya is Maya”, e il Divino si copre con un velo magico, in costante cambiamento, instabile come una goccia d’acqua su una foglia di loto. Tutto è irreale, senza dubbio, nel senso che tutto è impermanente e in continuo mutamento. La nostra vita è veramente, come ci dicono i nostri Rishi, un lungo, lungo sogno, dal quale alla fine ci sveglieremo nella Luce Splendente della Verità. Ma nel frattempo, mentre percorriamo il grande e stretto sentiero dall’umanità alla Divinità, possiamo creare tanta bellezza, gioia e allegria lungo il cammino con i piccoli Mudra di amore e affetto.
E mentre navighiamo lungo il fiume del tempo, fluendo con forme che sorgono e cadono sul nostro orizzonte, possiamo unirci allegramente agli antichi filosofi popolari americani che cantavano così saggiamente e così bene una verità vedica in tutta la loro esuberante innocenza:
Row, row, row your boat
Gently down (up) the stream
Merrily, merrily, merrily, merrily
Life is but a (sweet) dream.
L OVE IS PROFOUND INTEREST EXPRESSED IN SWEET ACTIONS AND GESTURES
L'ultimo video
Earth Day Med 2026
Earth Day Med 2026, Yoga davanti al mare alla Lega Navale di Palermo alla Cala
Più di 60 persone hanno partecipato alla sessione di Yoga organizzata sabato 18 aprile, dal Centro di Cultura Rishi di via Salvatore Bono sul prato antistante la Lega Navale di Palermo, alla Cala, in occasione dell’Earth Day Med 2026.
La Lega Navale ha offerto il suo spazio con la disponibilità e l’ospitalità che la contraddistingue: una bella occasione per riunirsi in un momento che richiede unione e consapevolezza.
Il Centro di Cultura Rishi è un’associazione no-profit di yoga tradizionale fondata a Palermo nel 1982 da Yogiraj Aruna Nath Giri. Insegna il Rishiculture Ashtanga Yoga nella tradizione del Dr. Swami Gitananda Giri.
IL Centro di Cultura Rishi si trova in Via Salvatore Bono 19, traversa di via Sampolo all’altezza di Via Cordova.
Il Centro offre corsi di Yoga per principianti, Hatha Yoga, Meditazione, Tai Chi, Canto Sacro e sessioni con speciali tematiche. I corsi si tengono in più fasce orarie durante la settimana.
Sì. Il Centro offre la possibilità di partecipare a una prima lezione gratuita. È necessario prenotare inviando un messaggio WhatsApp o SMS al 338 7169008.
Il Rishiculture Ashtanga Yoga è un sistema classico di yoga integrale fondato dal Dr. Swami Gitananda Giri. Si distingue dallo yoga moderno per il suo approccio scientifico e filosofico tradizionale, che integra asana, pranayama, mudra, mantra e meditazione.
Lo Yoga praticato presso il Centro fa riferimento all’Ashtanga Yoga della Cultura dei Rishi ideato daYogaMaharishi Dr Swami Gitananda Giri GuruMaharaj di Pondicherry (Tamil Nadu) eportato a Palermo dalMaestro YogiRaj Aruna Nath Giri
Il Centro è particolarmente proiettato alla divulgazione dello Yoga e della Cultura Indiana. Offre diversi Corsi per principianti in diversi giorni e diversi orari per dare differenti opportunità a chi si vuole avvicinare allo Yoga.Per il calendario completo dei corsi si puo’ fare riferimento alla paginaCorsi. Tutti i corsi per principianti hanno una durata di un’ora e sono tenuti da istruttori con diversi anni di esperienza nell’insegnamento e nella pratica.
Il Centro è attivo dal 1982, con oltre 45 anni di insegnamento continuativo. È uno dei centri yoga di tradizione classica indiana più longevi d’Italia.











